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15 Giugno 2020

L’eCommerce che aiuta

L’eCommerce che aiuta

Con l’inizio del lockdown gli italiani si sono avvicinati al digitale per svariate esigenze. Chi per lavoro, col fenomeno dello smartworking, e chi per svago per occupare il tempo fra una videochiamata, un film in streaming e un tutorial su Youtube. Anche i più giovani sono stati coinvolti con l’avvio della didattica online.
Il vero boom si è però registrato per l’eCommerce, che ha toccato anche settori prima poco esplorati come quello della spesa online. Secondo il Consorzio Netcomm sono stati ben 2 milioni i nuovi consumatori che per la prima volta si sono avvicinati al mondo degli acquisti via web. Una cifra impressionante se si pensa che lo scorso anno nello stesso periodo erano 700mila. Ma ai grandi colossi di eCommerce già affermati, come Amazon, Alibaba ed eBay, se ne sono affiancati di nuovi. Si tratta dei piccoli negozi di quartiere e degli artigiani che, con le serrande abbassate, hanno saputo reinventarsi. Per molti commercianti il lavoro, seppur fra moltissime difficoltà, non si è mai fermato proprio grazie al digitale. Secondo la ricerca #RestartItalia condotta da Wwworkers, per circa il 70% degli imprenditori internet è stato un mezzo fondamentale per continuare a lavorare.

Da elemento accessorio a strategia centrale

In due mesi la corsa dei piccoli negozi verso l’online è stata impressionante. Questa conversione ha riguardato non solo la creazione di eCommerce, ma anche l’attivazione di servizi di messaggistica via Whatsapp o Telegram (32%) e l’attività sui social network (87%). Si tratta di un mercato nato in via emergenziale, ma che secondo le statistiche rimarrà comunque destinato a crescere.

Infatti, se in Italia il tasso di penetrazione del commercio elettronico si attestava intorno al 7% nel 2019, per la fine di quest’anno le stime prevedono un tasso del 15-20%. In definitiva, se da un lato cresce l’apertura nei confronti di questi strumenti da parte dei commercianti, allo stesso tempo aumenta anche la confidenza dei consumatori verso gli acquisti online. L’eCommerce ha quindi letteralmente salvato migliaia di piccoli artigiani. E’ probabile che una volta terminata l’emergenza continuerà a contribuire dando supporto ai canali di vendita tradizionali, raggiungendo pubblici sempre più ampi e fisicamente più distanti.

Opportunità che nascono dall’emergenza

Questa trasformazione comporterà anche un ripensamento di tutta la filiera distributiva. Oltre a una rivalutazione delle strategie di comunicazione, bisognerà portare avanti un’innovazione della rete logistica. Da questo punto di vista sarà necessaria un’integrazione forte tra online e offline. Come? Tramite l’attivazione di servizi nuovi come il click&collect e, soprattutto, le consegne di prossimità. Così facendo i negozi di quartiere potranno continuare a sopravvivere, tornando a svolgere il loro ruolo di servizio alla comunità. Non semplicemente quindi una riscoperta delle piccole attività, ma anche un supporto concreto ai cittadini, con la creazione di nuovi legami all’interno dei quartieri.


Vuoi saperne di più sulla situazione sulle prospettive di crescita dell’eCommerce per le piccole attività? Scarica gratuitamente il documento in allegato, troverai a disposizione una piccola guida con alcuni dati e tendenze, con idee per migliorarsi e crescere.

eCommerce piccoli negozi

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Fonti dei dati:
Netcomm
www.larepubblica.it
www.greenme.it
www.wired.it