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12 Marzo 2021

#ThinkDifferent

#ThinkDifferent

Occupandoci della gestione dei vari step del percorso logistico-distributivo, ogni giorno ci troviamo a dover convivere con una serie di falsi miti.

Con la rubrica settimanale #THINKDIFFERENT vogliamo condividere il nostro know-how nel settore e sfatare alcune supposizioni errate su logistica, distribuzione, informatica e molto altro. Siete pronti a pensare in modo differente?

La logistica è noiosa?

Occupandoci della gestione dei vari step del percorso logistico-distributivo, ogni giorno ci troviamo a dover convivere con una serie di falsi miti. Analizzando dettagliatamente il settore della logistica, ci si rende conto che sono presenti al suo interno alcune false supposizioni. Una di queste è la percezione dei processi dietro l’effettiva distribuzione dei colli, la quale solitamente viene percepita come noiosa.

Secondo la definizione data dall’Associazione Italiana di Logistica (AILOG) quest’ultima è:

l’insieme delle attività organizzative, gestionali e strategiche che governano nell’azienda i flussi di materiali e delle relative informazioni dalle origini presso i fornitori fino alla consegna dei prodotti finiti ai clienti e al servizio post-vendita“.

Solitamente le persone quando pensano a questo tema, immaginano un grosso camion che percorre delle strade, anche in mezzo al traffico, o un enorme container che viene trasportato da navi da carico in mezzo all’oceano. Tutto ciò avviene mentre si aspetta impazientemente alla finestra che il pacco arrivi da un momento all’altro.

In realtà, il processo risulta molto più articolato e dinamico. La macchina della logistica funziona proprio come un formicaio dove tutti collaborano in ogni fase in modo organizzato e proattivo. Il processo è molto veloce, i furgoncini sfrecciano costantemente per le città e il tutto è anche accompagnato da innovazioni tecnologiche e gestito dalla logistica 4.0. Ad esempio nei magazzini vengono utilizzati dei muletti smart in grado di semplificare il lavoro e supportare i collaboratori nell’ottimizzazione dei tempi.

Tutto questo processo, anche se percepito come pesante e lento, risulta in realtà molto innovativo e in costante evoluzione. L’obiettivo è quello di migliorare l’esperienza del consumatore finale e renderlo parte integrante attiva del processo.

Le donne nella logistica

Le donne impegnate nel mondo della logistica occupano solo l’1.6% su tutti gli occupati in Italia e solo il 22% in Europa. La ridotta presenza femminile nell’ambito del trasporto e della logistica, altro non è che lo specchio di una visione ancora eccessivamente stereotipata che permea il settore.

Stiamo passando da una logistica muscolare a una logistica cerebrale – ha spiegato Massimo Marciani, Presidente Freight Leaders Council il futuro è nell’innovazione”. Finalmente, grazie all’innovazione tecnologica, qualcosa sta cambiando. Le donne, con l’avvento del digital, hanno la possibilità di innovare e trasformare il settore, qualificandolo maggiormente e portando anche in dote il loro modo di fare impresa, maggiormente inclusivo.

Le aziende del settore logistico dovrebbero aprire le porte anche alle donne e rendersi più appetibili ad esse. È importante far si che queste ultime considerino la logistica come un’opzione di carriera che possano intraprendere tanto quanto gli uomini. La linea verso cui si dovrebbe andare è una maggiore formazione e flessibilità per un coinvolgimento a 360 gradi.

Noi di San Marino Mail riconosciamo il valore aggiunto che le donne apportano al mondo della logistica. Infatti, Giovanni Papagno in quanto Consigliere del Gruppo Trasporti, Logistica e Infrastrutture di Assolombarda, con il progetto Aslam supporta lo sviluppo di percorsi professionalizzanti pensati anche per l’inclusione della donna all’interno di questo settore.

Come trattano i pacchi i corrieri?

Il trasporto finale è una parte importante dei processi lavorativi di un’azienda che deve distribuire un prodotto.

Un’azienda che si appoggia a dei vettori per le sue esigenze di trasporto dev’essere in grado di fare una scelta basata su esperienza e conoscenza e non solo sui costi, poiché la scelta paradossalmente più economica quasi sempre alla prova dei fatti non lo è. 

Perché è importante che le aziende abbiano le competenze per fare una scelta adeguata del corriere?

  • Per scegliere il miglior compromesso tra efficienza ed economicità
  • Per evitare di andare incontro ad aspettative deludenti
  • Per non subire danni o ritardi nelle spedizioni
  • Per non avere sorprese in fattura
  • Per avere un servizio adeguato alle proprie esigenze
  • Per essere sicuri di poter contare su un’assistenza adeguata e dedicata

In sostanza, quando si inizia una trattativa con un corriere bisogna sapere bene con chi si ha a che fare, come fa il suo lavoro e soprattutto se è in grado di gestire le attività di trasporto e consegna in base alle esigenze operative.

La logistica può diventare green?

Fra i settori che si stanno impegnando a ridurre l’impatto ambientale troviamo anche la logistica. In particolare, l’obiettivo principale di molte giovani aziende, soprattutto le start-up, è quello di ridurre l’impatto ambientale dell’intera supply chain, tenendo conto della sfida lanciata dall’Unione Europea con il Green New Deal di ridurre di oltre il 50% il peso delle emissioni CO2 entro il 2050.

Tra il 2009 e il 2018 le emissioni di CO2 nel settore logistico sono scese di quasi 100.000 tonnellate, malgrado un incremento delle merci movimentate che è passato da 2.9 a 3.2 miliardi.

Investire in logistica green vuol dire investire nel futuro, il che risulterebbe impossibile senza lo sviluppo di queste nuove tecnologie.

La città di Milano negli ultimi giorni si è aggiudicata il bando internazionale “Zero Emission Urban Goods Transportation technical assistance programme” lanciato dal network mondiale di città #C40 per incentivare la logistica urbana e la consegna delle merci dell’ultimo miglio a zero emissioni. Il progetto si impegna a migliorare il modello di distribuzione delle merci, mettendo in campo l’utilizzo di mezzi elettrici e cargo-bike e sfruttando l’impiego di city hub automatizzati e localizzati in posizioni strategiche nei centri città.

Questo grande traguardo è stato reso possibile anche grazie al coinvolgimento di innumerevoli enti esperti del settore uno fra tanti Assolombarda con i suoi osservatori sulla mobilità urbana sostenibile. Noi in quanto operatori del settore siamo contenti che il mondo della logistica stia andando verso un approccio più sostenibile!