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4 Settembre 2020

Logistica e Covid

La risposta della logistica al Covid

A marzo 2020 con lo scoppio della pandemia milioni di persone in tutto il mondo si sono ritrovate chiuse nelle proprie case, senza la possibilità di muoversi e viaggiare: uno shock enorme per una società globalizzata come la nostra. Fra i molti settori toccati c’è anche quello della logistica che ha visto i suoi equilibri cambiare improvvisamente. Nei mesi in cui in molti si sono fermati, la logistica ha continuato a contribuire al rifornimento di beni primari e secondari. Non solo supermercati, ma anche i canali di eCommerce che sono immediatamente stati presi d’assalto. Ma come è stato possibile gestire questi enormi flussi di merce nonostante il lockdown in atto? In ogni Paese ciascun corriere si è adoperato per mettere in atto soluzioni e aiuti ai lavoratori e alla cittadinanza. Noi di San Marino Mail Italia ci siamo affidati ad ognuno di questi, gestendo una rete che conta oramai più di 20 partner in tutta Europa. E’ proprio grazie a questo modello di business che siamo riusciti a garantire la consegna della merce dei nostri clienti, affidandoci al distributore più efficiente sulla base del Paese di destinazione. Ecco come alcuni dei nostri Partner hanno affrontato la situazione, mettendosi in gioco con iniziative ed idee innovative.

Deutsche Post – Germania

Il principale gruppo di poste tedesco non solo non ha mai smesso di lavorare per inviare lettere e pacchi in tutto il mondo, ma si è adoperato anche per stare al fianco dei piccoli commercianti. I negozi e le attività a carattere locale sono infatti state fra le principali vittime della crisi economica scaturita dal lockdown. In molti per continuare a lavorare si sono affidati al digitale, aprendosi a servizi di delivery o al mondo dell’eCommerce. Partire da zero nel commercio online, tuttavia, non è un’impresa semplice. Proprio per questo è entrata in scena Deutsche Post offrendo in maniera gratuita un servizio di consulenza per tutti coloro intenzionati ad avviare un eCommerce. Un aiuto prezioso che ha contribuito a dare speranza e a far sentire meno soli i commercianti in difficoltà.

GLS France – Francia

L’emergenza Covid ha colpito duramente la Francia. Tuttavia il maggior distributore francese non si è lasciato scoraggiare, affrontando la situazione in maniera logica e razionale. In una situazione dove tutto sembrava cambiare da un giorno all’altro, GLS France si è affidata all’oggettività dei dati. Le varie metriche sulle percentuali di consegna e il numero di pacchi gestiti sono state costantemente tenute sotto controllo, in modo da poter attuare i continui aggiornamenti necessari ai flussi di distribuzione dei colli.

Yodel – Regno Unito

Yodel è un distributore attivo principalmente sul territorio del Regno Unito, dove copre ogni codice postale, isole comprese. Durante il lockdown ha assistito a un’impennata del numero di pacchi gestiti: nonostante ciò il livello di servizio è sempre rimasto alto, con un tasso di soddisfazione al 93%. Yodel, terminata la fase più critica, ha inoltre prestato attenzione ai feedback di coloro che si erano affidati ai loro servizi. A maggio 2020 è stata organizzata un’indagine che ha coinvolto 3.188 intervistati. Da questa è emerso come il lockdown abbia alterato al pubblico la percezione della consegna; oltre il 90% ha convenuto che gli autisti fornivano un servizio essenziale. Le priorità degli acquirenti sono cambiate durante il blocco. Quasi il 90% dei clienti all’inizio di quest’anno aveva valutato la consegna entro il giorno successivo come un fattore importante per gli acquisti online, ma questa cifra è diminuita di oltre il 30% dall’inizio del blocco. Fra gli altri servizi che hanno visto un calo di importanza c’è stata anche la consegna gratuita e la consegna puntuale della merce.

Colissimo – Francia

Colissimo è fra i primi corrieri in Francia, specializzato nelle spedizioni per eCommerce. Anche per questo motivo il volume di spedizioni gestite nei mesi fra marzo e maggio è stato altissimo.
Si è quindi dovuti intervenire al fine di garantire la massima sicurezza. Come molti altri distributori è stata attivata la consegna senza contatto. Allo stesso tempo si è reso necessario limitare il peso massimo dei pacchi a 30kg, per poterne garantire il trasporto mantenendo le distanze di sicurezza. Inoltre, per venire in aiuto a chi per motivi di salute fosse lontano dal proprio domicilio, i limiti di tempo di deposito degli uffici postali sono stati aumentati da 15 a 30 giorni.

Correos – Spagna

Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza del 14 marzo, la società spagnola ha lavorato per garantire continuamente la fornitura del servizio Universal Postal; solo il personale strettamente essenziale era operativo. Ai 163.665 vettori rimasti attivi in tutta la Spagna sono state distribuite un totale di 929.183 mascherine, oltre 5.348.000 guanti, circa 466.000 salviette disinfettanti e 15.710 litri di gel idroalcolici. Inoltre, 5.117 pareti divisorie protettive sono state installate negli uffici in tutto il Paese. Tutto ciò ha permesso di lavorare in sicurezza, servendo 88.000 persone e gestendo ben 5.435.217 spedizioni tramite la sua rete di 2.395 uffici postali, presenti in tutta la Spagna. Numeri altissimi, ma che non hanno compromesso l’efficienza dei servizi di posta essenziali.

Hermes – Germania

Hermes è fra i maggiori distributori operanti in Germania. Durante l’emergenza l’attenzione non è stata dedicata solo alla consegna, ma anche ai sistemi di gestione dei magazzini. I centri di distribuzione, dove avviene lo smistamento dei colli, sono infatti ad alta concentrazione di personale. Al fine di evitare assembramenti sono state messe in campo una serie di misure innovative sulla base di due parole chiave: automazione e innovazione.
Queste soluzioni prevedono un’ottimizzazione degli spazi, evitando il più possibile che i colli rimangano in giacenza occupando posto prezioso per altri beni. Un occhio particolare è stato dato ai magazzini urbani e all’utilizzo di mezzi elettrici per le consegne in città. Poiché le consegne dell’ultimo miglio sono sempre più spesso effettuate con mezzi green, Hermes si sta adoperando per la creazione di infrastrutture di ricarica in punti strategici che in futuro potrebbero essere cruciali.

Fonti dei dati:
https://www.deutschepost.de/de.html
https://gls-group.eu/FR/fr/gls-france
https://www.yodel.co.uk/
https://www.laposte.fr/outils/monitoraggio-dei-pacchi
https://www.correos.com/
https://www.myhermes.co.uk/